Un fardello o una risorsa? Il problema dei complessi monumentali dismessi

Intervento dell’arch.Pietro Zanlari

Stiamo vedendo alcune immagini di cose nostre. Intendo dire di nostra proprietà; beni comuni! Una meraviglia, vero? Eppure stanno andando in rovina, mentre noi spendiamo soldi pubblici per opere  che alcuni definiscono “per nulla indipensabili” e, certo, come purtroppo riscontriamo nei fatti, complessivamente non sostenibili. Perché? Quali sono le ragioni per cui tutto questo è stato possibile per lungo tempo senza che la città battesse ciglio (o quasi)? Un primo tentativo di dare risposta a questo non facile quesito e, possibilmente, di andare oltre fornendo qualche indicazione su percorsi alternativi è lo scopo dell’incontro di oggi.

Vorrei tentare con il mio intervento, sia pure in modo schematico (salto dunque tutte le premesse legate alla contingenza internazionale, nazionale e financo locale!, che tuttavia dobbiamo tutti aver ben presenti perché condizionano pesantemente la materia che stiamo trattando), di riportare la discussione e, se possibile, la attenzione dei candidati al ruolo di sindaco, su alcuni fondamentali: rigenerazione urbana, recupero dei complessi monumentali, risorse e qualità. Senza una chiara visione strategica su questi temi, infatti, temiamo che si rischi di perpetrare ulteriori logiche opportunistiche anziché obiettivi condivisi.

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