I Carmigliani, padre e figlio artisti

Romanticismi e realismi della pittura ottocentesca internazionale

Liceo Artistico "Paolo Toschi"
mostra a cura di Marzio Dall'Acqua e Michela Michelotti
Aula Magna, inaugurazione  10 maggio ore 10.00
durata mostra10 maggio 2014 – 31 maggio 2014

Il tema principale dal punto di vista pittorico della mostra è il paesaggismo di Giulio (14 settembre 1813 - 16 gennaio 1890) e Guido (23 gennaio 1838 - 8 marzo 1909) con riferimento agli agganci internazionali, sia nell'ambito del verismo pittorico, che in quello della pittura en plein aire, vicina alla Scuola di Barbizon, con la quale Guido ebbe contatti non occasionali, per cui nelle loro opere troviamo richiami a Millet, a Theodore Rousseau, a Corot e Courbet.
Dei loro rispettivi viaggi,alla ricerca di immagini da ricostruire sulla tela ed emozioni, restano anche gli interessanti schizzi in diversi carnet di viaggio, che trovano un loro spazio nell'esposizione.
Ma Guido, che conobbe Alberto Pasini (Busseto,1826 - Cavoretto di Torino, 1899), straordinario orientalista, dipinge anche paesaggi orientali. La loro epoca è del resto anche quella che usa la fotografia come nuovo mezzo espressivo per documentare la realtà ambientale: la nuova tecnica di riproduzione si intreccia così con l'uso degli strumenti tradizionali della pittura, con influssi e diversificazioni.

Un padre e un figlio pittori nella Parma dalla Restaurazione all'Unità d'Italia, uniti in un destino e da affetti che portarono alla trasmissione di una passione, vissuta ovviamente da due personalità diverse, per cui nella mostra si riflette l'unione della famiglia e la diversa educazione artistica. Una serie di ritratti famigliari pone l'accento anche sulla ritrattistica da Hayez al verismo.

La mostra,a loro dedicata e curata da Marzio Dall'Acqua e Michela Michelotti, si è inaugurata il 10 maggio 2014 alle ore 10 nell'Aula Magna del Liceo Artistico "Paolo Toschi" che ha promosso l'iniziativa, ed è aperta al pubblico. Durante l’inaugurazione sono stati presentati alcuni interventi a carattere di conversazione sui temi presenti nell'esposizione, dopo l'introduzione del preside Roberto Pettenati, Francesca Sandrini, direttrice del Museo Glauco Lombardi, ha parlato paesaggismo e della scuola di paesaggio a Parma nel primo ottocento, Gloria Bianchino, direttrice dello CSAC dell'Università di Parma del rapporto tra arte e nascente fotografia, Michela Michelotti, architetto del collezionismo borghese ottocentesco, e nascente fotografia e Marzio Dall'Acqua,critico d’arte, dell'orientalismo, tutti temi con la pittura storica presenti e documentati in mostra.
Di Giulio soprattutto ma anche di Guido si era interessato Roberto Tassi, che era morto mentre preparava una grande mostra dedicata a Carmignani padre. A lui il merito di avere ritrovato molte opere sconosciute, ma nella mostra parmigiana su una trentina di dipinti ben undici sono inediti, per cui sembra che lo spazio per approfondire sia ancora tutto da esplorare. Ci si augura che proprio questa esposizione che chiuderà il 31 maggio 2014 e visitabile con i seguenti orari da lunedì a venerdì ore 8.00-13.00 e 14.30-17.00; sabato 8.00-13.00 possa essere solo una prima di tappa di una grande riscoperta di questi maestri.

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