CENTO proposte per lo spazio pubblico

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Il Comune di Parma ci invia la pubblicazione CENTO proposte per lo spazio pubblico che raccoglie i progetti sviluppati con l’intenzione di perseguire un nuovo approccio nella definizione di spazio pubblico. Il lavoro vede presentati numerosi prodotti di colleghi architetti che hanno partecipato all'iniziativa.

"Un lavoro del tutto inedito per il nostro Comune, che – in collaborazione con gli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri della Provincia di Parma, con l’Università degli Studi di Parma e con i Quartieri – ha consentito di cogliere un risultato  straordinario
Dalla lettera di Pietro Vignali | Sindaco di Parma

Ripartire dunque dalla città, dalla città esistente, dai suoi pieni ma soprattutto dai suoi vuoti, da quegli spazi interstiziali capaci di creare valore aggiunto laddove la progettazione degli standard urbanistici li aveva considerati solo dei metri quadrati di verde o di parcheggio al mero fine di far tornare i conti.

Oggi potrebbero essere proprio quegli spazi – da protagonisti – a dare un contributo fondamentale alla rigenerazione urbana della città”
Dalla relazione dell’architetto Paolo Conforti | responsabile Agenzia per la Qualità Urbana e Architettonica

“Le cento proposte del titolo… inquadrano lo stesso obiettivo: la rigenerazione urbana a partire dalla valorizzazione degli spazi pubblici
Architetto Dario Naddeo | dirigente del Servizio Qualità Urbana e Architettonica

FAPP | Cento

Confrontare le idee, leggere i segni, analizzare le identità dei luoghi, ascoltare le esigenze dei cittadini comprendendone le storie, ribadisce la volontà del progettista ad essere parte di una comunità, come passo necessario per arrivare a soluzioni spaziali non solo formalmente belle, ma intimamente belle.  Vi è quindi una speciale forma di responsabilità sociale dell’architetto in quanto il suo operare incide profondamente sulla vita di tante persone. Tutta questa gente non può e non deve essere sacrificata per soddisfare un mero impulso creativo ed estetico dell’architetto-artista. Pare infine utile ricordare che l’Ordine degli Architetti, emancipandosi dalla riduttiva veste notarile nel quale è circoscritto dalle datate norme costitutive, ha voluto praticare coraggiosamente un ruolo attivo di stimolo e conduzione collaborativa in questo innovativo percorso sperimentale. Esprimo quindi l’auspicio che il patrimonio di idee e di nuovi approcci emerso possa essere utilmente custodito dalla Pubblica Amministrazione garantendo, da un lato, l’unitarietà degli sviluppi progettuali e, dall’altro, una concreta e coerente realizzazione
Architetto Alessandro Tassi Carboni | coordinatore dei gruppi di lavoro per le valutazioni preliminari.

Nella pubblicazione si riportano anche i riferimenti dell’importante convegno Spazi pubblici e qualità urbana. Approcci innovativi e buone pratiche dell’11.06.2010 tenutosi a Parma.

Allegati