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Un logo per la Fondazione

Il concorso nazionale

L'idea di bandire un Concorso Nazionale per la creazione del Logo della Fondazione, al di là dell’obiettivo più concreto di iniziare a “creare” un’identità – anche grafica – della Fondazione stessa, è parte della mission per la quale ci siamo costituiti come Fondazione: la promozione della professione dell’architetto a 360°.
Pensare ad un logo significa comunicare attraverso un segno la propria identità; il messaggio è dunque chiaro: la nostra identità si costruisce a partire dalle istanze che arrivano dall’esterno, mettendo a sistema “forze creative” che non possono in alcun modo essere limitate ai confini territoriali.
Essere veicolo di idee in entrambe le direzioni - entrata e uscita – significa così porsi come strumento  dialettico all’interno di un circuito spesso chiuso in sé stesso.
Crediamo fortemente nei concorsi di idee, quale necessario strumento per una qualità del pensiero architettonico, oltrechè come fenomeno virtuoso per la promozione dei giovani all’interno della professione.
Ciò che tuttavia abbiamo rilevato, pur in questo limitato scenario, è una disabitudine alla partecipazione concorsuale: molti, troppi, i progetti che abbiamo dovuto eliminare per vizi formali.
L’alto numero dei partecipanti rivela tuttavia una controtendenza: le opportunità creano partecipazione, ed è in questa direzione che come Fondazione vogliamo muoverci.
Gli esiti hanno superato ampiamente le nostre aspettative: 69 progetti di buon livello giunti da tutta Italia.

La giuria, composta dai dottori architetti:

  • Pietro Zanlari, Presidente della Fondazione Architetti Parma e Piacenza;
  • Benito Dodi, Presidente dell’OAPPC di Piacenza;
  • Alessandro Tassi Carboni, Presidente dell’OAPPC di Parma; 
  • Elena Braghieri, consigliere della Fondazione Architetti Parma e Piacenza;
  • Silvia Settimj, consigliere della Fondazione Architetti Parma e Piacenza,

si è riunita, in una duplice seduta, martedì 7 dicembre 2010 e venerdì 10 dicembre 2010 e ha valutato gli elaborati in relazione ai seguenti criteri: rappresentatività della Fondazione, originalità dell’idea, composizione grafica e sua costruzione tecnica.

Il Bando prevedeva l’assegnazione di 3 premi, tuttavia si è ritenuto di voler attribuire ulteriori 2 menzioni: la prima (Alberto Opalio, Torino) per la valenza concettuale con cui a partire dalle serie armoniche giunge a definire una griglia per la costruzione del logo, la seconda (Ciro Andrea Scognamillo, Ivrea) per l’integrazione fra la parte grafica e la parte letteraria.

Il terzo premio è stato assegnato a Michael Saracino - Minervino Murge (BT) - per la spontaneità del gesto grafico con cui, a partire dall’acronimo, viene generato un elemento unitario fluido in cui le scelte cromatiche rafforzano un misurato equilibrio grafico, pur con spiccate qualità artistiche.

A Emauele Zenoni e a Davide Leidi (gruppo di Bergamo) è stato assegnato il secondo premio per la sintesi con cui hanno individuato un segno incisivo a rappresentazione della Via Emilia, metafora di una rete connettiva che non congiunge due estremi ma ne individua una “direzione” di sviluppo.
Il segno grafico è stato poi declinato in un’immagine coordinata molto convincente per la forza comunicativa.

Ad un raggruppamento di Piacenza formato da Giovanni Battista Menzani, Pietro Mazzocchi, Judi Manini è andato il primo premio per l’originalità e la rappresentatività dell’idea con cui, a partire da una foto aerea di una porzione di territorio fra Parma e Piacenza - in cui è ancora evidente la trama delle centuriazioni romane – ha preso forma una texture che assegna ad una bilanciata composizione una valenza di straordinaria carica semantica.

Venerdì 10 dicembre 2010, presso l’Urban Center di Piacenza, nella splendida cornice del Padiglione Vegezzi, in-vestito di luce dalle suggestive installazioni di Davide Groppi, si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso, aperta al pubblico, alla presenza della stampa, dei partecipanti al concorso, dei giurati e dei componenti del Consiglio direttivo della Fondazione degli Ordini di Parma e Piacenza e dei Consigli dei due Ordini riuniti.  In questa occasione sono stati consegnati i premi ai primi 3 classificati e sono stati comunicati i progetti ritenuti meritevoli di menzione speciale, proiettando tutti i progetti valutati.  Ringraziamo quindi tutti per l’impegno e per la qualità delle proposte e ci complimentiamo con i vincitori. Ed ora che lo abbiamo, non ci resta che “lasciare il segno"!

Classifica e menzioni speciali

1°premio

  • Giovanni Battista Menzani
    Piacenza
  • Pietro Mazzocchi
    Rivergaro – PC
  •  Judi Manini
    Ponte dell’Olio – PC

Motivazione
Coniuga sapientemente il rimando al territorio locale con gi esiti formali del logotipo e sviluppa efficacemente la proposta coordinata nelle varie declinazioni

2°premio

  • Emanuele Zenoni
    Bergamo
  • Davide Leidi
    Gorle – BG

Motivazione
Evocando il tracciato della via Emilia, utilizza un segno grafico di grande immediatezza ed efficacia applicandolo in modo pertinente alle esigenze richieste dal bando

3°premio

  • Michael Saracino
    Minervino Murge – BT

Motivazione
Intrecciando le iniziali delle città propone un percorso complesso alludendo ad un’identità comune

Menzioni speciali a pari merito

  • Alberto Opalio
    Torino
  • Ciro Andrea
    Scognamillo - Ivrea

Immagini

  • FAPP | La premiazione del concorso

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