Nuove proposte per gli spazi pubblici e il patrimonio edilizio dei borghi appenninici

Convegno di studi a Bedonia (Parma), sabato 7 maggio 2011

A risultato di una serie di ricerche sulla conoscenza del territorio, sulla valorizzazione dell’identità dei luoghi, sui criteri della salvaguardia ambientale e sul recupero delle tradizioni costruttive, compiute dal Gruppo di ricerca Architettura Paesaggio Reti della Facoltà di Architettura dell’Università di Parma, lo scorso anno, nell’aprile 2010, si è svolto a Bedonia, un primo seminario di studi dal titolo Nuove proposte per il recupero dei borghi appenninici.
Un secondo convegno dal titolo Nuove proposte per gli spazi pubblici e il patrimonio edilizio dei borghi appenninici si svolge sabato 7 maggio 2011 al Seminario Vescovile di Bedonia. Il fine della giornata di studi è promuovere un momento di riflessione e di dialogo tra istituzioni, docenti universitari e protagonisti della vita economica del territorio, come occasione per presentare nuovi studi e i risultati di pratiche esemplari di intervento per una conservazione dei centri abitati e la valorizzazione di un patrimonio di tradizioni, oggi, in parte dimenticato. Il convegno attua la seconda parte di un programma di ricerca triennale, adottato dalla Facoltà di Architettura dell’Università di Parma e dal Comune di Bedonia, con il fine di offrire dei contributi scientifici originali su quattro questioni di fondo riguardanti il futuro del territorio della Montagna.

NUOVE PROPOSTE PER GLI SPAZI PUBBLICI E IL PATRIMONIO
EDILIZIO DEI BORGHI APPENNINICI
Sala Convegni, Seminario Vescovile
Via Don Stefano Raffi 30, Bedonia (Parma)
Sabato, 7 maggio 2011, ore 14,00 - 17,00
Scarica il programma

La prima questione indica nuove prospettive per lo sviluppo territoriale attraverso la definizione di una serie di itinerari di visita mirati alla preservazione dell’ambiente naturale, alla valorizzazione dell’eredità culturale di edifici, oggetti e mestieri dell'uomo, e alla conservazione della memoria dell’esperienza vissuta e delle tradizioni popolari del territorio.

La seconda questione approfondisce le potenzialità di interventi imprenditoriali, nel territorio montano, sul tema della qualità degli spazi pubblici e dell’albergo diffuso. Procedendo in una stretta relazione con il contesto paesaggistico e grazie ad un’attenta cura architettonica, si intende offrire soluzioni esemplari per alcuni luoghi emergenti, che si presentano come punti di accentuazione di vecchie e nuove funzioni collettive turistiche e ricreative.

La terza questione si occupa della riprogettazione di manufatti per il lavoro e di aree produttive dimesse. Il fine propositivo è offrire nuove prospettive per la produzione, per la valorizzazione dei saperi tecnici e la conservazione dei patrimoni industriali. L’attribuzione di un nuovo ruolo ad impianti dimessi e ad aree abbandonate costituisce una questione di viva attualità nel ridisegno del territorio italiano d’oggi.

La quarta questione riguarda infine l’ipotesi del progetto del borgo integrato. Attraverso l’attuazione di buone soluzioni architettoniche per il recupero edilizio delle unità residenziali, per la valorizzazione degli spazi urbani e delle visuali paesaggistiche. Nello specifico, al Convegno, viene presentata una proposta di metodo per il recupero del borgo di Bozzi.

A conclusione dell’articolato programma di ricerca triennale è prevista l’organizzazione di un Workshop progettuale sul patrimonio edilizio e gli spazi aperti dei Borghi appenninici, presso il Seminario Vescovile di Bedonia, con la partecipazione dei trenta studenti universitari meritevoli.

L'istituzione di una specifica summer school a tema, organizzata dall’Università di Parma in collaborazione con altre istituzioni locali, mira a riunire a Bedonia le tante competenze finalizzate ad un nuovo sviluppo territoriale della Montagna. La partecipazione di esperti provenienti da varie università italiane e da centri di ricerca stranieri, viene promossa come importante occasione di aggiornamento professionale e come opportunità per avviare un confronto permanente tra le più innovative esperienze in corso di attuazione in Italia e all'estero.