• E' sempre la solita storia?!E' sempre la solita storia?!

    Struttura, spazio e architettura nella conferenza del presidente di FAPP, Pietro Zanlari. Venerdì 18 maggio 2012 all'ex oratorio San Quirino di Parma
  • Photo © Fabio VittorelliIl "nostro" paesaggio

    FAPP promuove la partecipazione di tutti i cittadini ad una riflessione sul legame tra luogo, persona e comunità con una ricerca collettiva
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    XXII Seminario internazionale e Premio di Architettura e Cultura Urbana. Camerino 29 luglio - 2 agosto 2012
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    Spazio espositivo all’interno dell’Ospedale “Giuseppe Verdi” di Villanova sull’Arda (Pc)

Arte e Città

Conversazione con Alberto Garutti e Gloria Bianchino. Venerdì 3 Febbraio 2012 a Palazzo Giordani, Parma

FAPP | Fondazione Architetti Parma e Piacenza, presenta il terzo incontro del ciclo FONDAmentali.

In collaborazione con gli Ordini degli Architetti P.P.C. di Parma e di Piacenza si svolgerà - venerdì 3 Febbraio 2012, alle ore 18.00, a Palazzo Giordani (Sala Borri, Viale Martiri della Libertà, 15, Parma, Ingresso da Via Passo Buole) - ARTE E CITTA', conversazione con ALBERTO GARUTTI e GLORIA BIANCHINO

Seguirà aperitivo

FAPP | FONDAmentali


FONDAmentale N° 3
ARTE E CITTA’
Parma, 3 febbraio 2012

Luogo
Parma – Palazzo Gior d a n i – Sala Bor r i
Viale Martiri della Libertà 15 – ore 18 (ingresso da via Passo Buole)

FAPP | FONDAmentali FAPP | FONDAmentali 3: Arte e città

L' idea
Conversare intorno alla funzione dell’ARTE in relazione all‘ARCHITETTURA, soprattutto degli spazi pubblici, in compagnia di due prestigiosi protagonisti di due mondi a confronto.

Come
Attraverso i racconti di Alberto Garutti affiancato da un interlocutore esperto della materia, sullo sfondo di una proiezione di immagini delle opere del maestro.

Interpreti
A LBERTO GARUTTI (artista) con GLORIA BIANCHINO (storica dell’arte)

Organizzatori
L'incontro si colloca all'interno dei FONDAmentali, appuntamenti organizzati dalla Fondazione Architetti di Parma e Piacenza allo scopo di far incontrare "mondi" trasversali all'architettura e di farli "dialogare", nella convinzione che la multidisciplinarietà abitui l'occhio e la mente a vedere "prospettive differenti".

Platea
I FONDAmentali oltre a rivolgersi ad un pubblico di settore, nascono dall’idea che la cultura diffusa del progetto, sia sempre più necessaria. L’obiettivo degli incontri è dunque quello di parlare ad una platea variegata attraverso temi di grande coinvolgimento culturale.

Tema: Arte e città
“Credo che il dialogo con lo spettatore, da sempre alla base dell’esistenza dell’opera stessa, venga ad assumere un ruolo ancora più importante adesso, in un momento in cui l’arte desidera ritornare a vivere nello spazio pubblico, in stretto legame con la realtà della vita, quindi con l’architettura, i suoi contesti, i media e soprattutto un pubblico che non è più quello selezionato del ristretto sistema artistico.”
…e ancora:
mi interessa molto aderire alla realtà…Mi interessa che l'arte sia "al servizio di",…che l'opera sia comprensibile a tutti
“Credo sia sempre più necessario spostare il problema dall'arte a quello dell'artisticità della vita…..l'arte è dappertutto: quello che noi vediamo ovunque è già potenzialmente una mostra, e a deciderlo è solo il nostro sguardo…..In un processo oppositivo a quello duchampiano: penso che oggi l'oggetto, l'opera d'arte, abbia un grande desiderio di uscire dal museo. In fondo forse il museo siamo noi. È necessario far sì che noi diventiamo dei piccoli musei ambulanti: spettatori in grado di assumerci la responsabilità dello sguardo”.
Sono tutte parole del maestro Alberto Garutti, utili ad accompagnare la comprensione del processo creativo interno alle sue opere d’arte, opere che trovano nell’architettura, soprattutto degli spazi pubblici, il loro naturale complemento compositivo, in uno scambio dall’artista al luogo e, viceversa. Il lavoro di Alberto Garutti esplora le strategie, i metodi e i processi della produzione di un'opera d'arte, che essa si collochi nello spazio privato o cerchi una relazione con il territorio. Temi come il dialogo con la committenza ed i sistemi economici e politici della città, il rapporto con la natura e l'incontro con lo spettatore caratterizzano la ricerca di Garutti. Oggetti, conversazioni private e conferenze pubbliche, grandi ed enigmatici disegni astratti, mobili, installazioni luminose, fliers,progetti editoriali e campagne pubblicitarie compongono l'etereogeno e multiforme panorama dell'opera dell'artista milanese. (Da Internet)

Durata
Circa due ore

Note biografiche
Alberto Garutti, artista e docente, è titolare all’Accademia di Brera di Milano e professore per la cattedra di Arte 2 presso la Facoltà di Architettura di Venezia, IUAV. Invitato a grandi manifestazioni internazionali, come la Biennale di Venezia nel 1990 o il M.A.R.T.A, Museum di Herford nel 2001, è spesso chiamato a realizzare opere pubbliche per città e musei: a Ghent in Belgio per il Museo S.M.A.K.; per la Biennale di Istanbul sul ponte del Bosforo; nel 2002 a Kanazawa, in Giappone, in collaborazione con il 21st Century Museum of Contemporary Art e a Bolzano per la città e il Museion. Altre opere pubbliche sono state eseguite a Bergamo, a Gallipoli, nel 2004, per la sede Tiscali di Cagliari e nel 2009 a Trivero per la Fondazione Zegna, a Mosca per il Moscow Museum of Modern Art.
Numerose le mostre personali e collettive di cui è stato protagonista, tra cui quelle presso Galleria Paul Maenz a Colonia; Galleria Locus Solus a Genova; Galleria Ugo Ferranti a Roma; Galleria Minini a Brescia; Studio Guenzani e Galleria Marconi a Milano; Museo S.M.A.K. a Ghent; Magazzino d’Arte Moderna a Roma; Arte all’Arte 2000 e 2005; Associazione culturale Zerynthia, Certosa di Padula; Villa Manin a Codroipo; ITALICS, Arte italiana fra tradizione e rivoluzione 1968-2008, Palazzo Grassi a Venezia e al Museum of Contemporary Art of Chicago; al Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma nel ciclo espositivo MAXXI - Dialoghi con la città; alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo con una mostra personale; al museo Hangar Bicocca di Milano.
Nel 2000 è stato membro della commissione giudicatrice del premio Querini-Furla per l’Arte a Venezia e, nel 2002/2003, membro della giuria per il concorso indetto dal Sole24ore “I Nuovi Segni: arte nella comunità e committenza pubblica” e presidente della giuria italiana per l’ultima edizione dell’Italian Studio Program al Museo MOMA/P.S.1 Contemporary Art Center di New York.
Nel 2009 vince il Premio Terna 02 ed il Premio per la Cultura della città di Gent. Nel 2010 vince insieme allo Studio di Architettura Nicolin il concorso internazionale “La Porta di Milano” per l’aeroporto di Malpensa con un opera d’arte consistente nell’inscrizione “tutti i passi che ho fatto nella mia vita mi hanno portato qui, ora” incisa su una pietra della pavimentazione dello spazio architettonico progettato da Pierluigi Nicolin.

Gloria Bianchino. Direttrice dello CSAC di Parma (Centro Studi e Archivio della Comunicazione) dal 1989, inizia a collaborarvi dai primi anni Ottanta. Insegna dal 1997 Storia dell’Arte Contemporanea al Corso di Conservazione dei Beni Culturali e dello Spettacolo. Ha insegnato Storia della Moda alla Università Cattolica di Milano, sede di Brescia.
Si occupa di illustrazione e di disegno critico della moda, con ricerche sulle strutture narrative del racconto di moda. Della seconda metà degli anni Ottanta sono le ricerche sulla storia del disegno industriale e della grafica, con studi, fra l’altro, su Vincino (1981), Marcello Nizzoli (1989), Erberto Carboni (1998) e Bruno Munari. Sono inoltre numerosi i contributi nell’ambito dell’arte contemporanea: ricordiamo quelli sull’opera di Arnaldo Pomodoro (1990), Ettore Ximenes
(1994), Remo Gaibazzi (1996), Aldo Borgonzoni (2001), e altri.
Ha contribuito a molte rassegne all’estero di design e progetto ed ha curato numerose mostre in Italia. Ha partecipato a convegni e seminari alla Biennale di Venezia, al Politecnico di Torino e di Milano, allo IUAV di Venezia. La ricerca di Gloria Bianchino degli ultimi 30 anni muove dalla considerazione dell’opera d’arte come sistema per cui le attenzioni possono andare dal progetto architettonico e di design al progetto di moda, allo studio delle opere d’arte in senso tradizionale. I contributi finora offerti, muovono tutti da questa riflessione interdisciplinare

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